Ductus e duttilità. Metafore dell’acqua dal medioevo cristiano ai paesaggi taoisti (concludendo con Leonardo da Vinci)
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Parole chiave

Acqua
Ductus
Taoismo

Come citare

Galloni, P. (2024). Ductus e duttilità. Metafore dell’acqua dal medioevo cristiano ai paesaggi taoisti (concludendo con Leonardo da Vinci). Finxit. Dialoghi Tra Arte E Scrittura Dal Medioevo all’Età Moderna, 3, 125–148. Recuperato da https://finxit.it/index.php/finxit/article/view/22

Abstract

L’acqua è un elemento universale costitutivo dell’ecosistema terrestre. Dal momento che la natura umana è culturale, il flusso idrico è un’incessante fonte di metafore utili a concettualizzare una notevole varietà di esperienze. In questa sede si propongono alcuni spunti comparativi intorno al ruolo dell’acqua nei sistemi di pensiero del medioevo cristiano e del taoismo cinese. Le due diverse visioni del mondo condizionavano sia le riflessioni teoriche sull’acqua sia la rappresentazione visuale dell’elemento idrico. Nella pittura orientale l’acqua è di norma una presenza suggerita da pochi tratti essenziali, o addirittura da uno spazio vuoto; in quella medievale l’immagine del flusso è invece un ductus ondulato nitido e continuo. Proprio lemolteplici direzioni semantiche del concetto di ductus costituiscono un tramite privilegiato per connettere due orizzonti culturalmente lontani.

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