Abstract
Sulla scia dell’emblemistica cinquecentesca, gli Emblemata Amatoria, fioriti in area olandese ai primordi del Seicento, intrecciavano parole e immagini al fine di presentare la complessità dei sentimenti provati dagli amanti. Recuperando massime morali dalla cultura greca e latina, ma anche dalla lirica petrarchesca, tali volumi si soffermavano particolarmente sull’impotenza umana di fronte al dio d’amore e sui conseguenti tormenti interiori, causati da una complessità di emozioni: dal sospetto al timore, dall’invidia alla gelosia. Nell’indissolubile intreccio tra l’aspetto figurativo e lo scritto moralistico di riferimento, che costituisce il fil rouge di tale tipologia letteraria, si pone qui l’attenzione su alcuni esempi iconografici, vere e proprie ‘immagini parlanti’, che rendono visibili sentimenti astratti e difficilmente rappresentabili.

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Copyright (c) 2025 Valentina Borniotto