Abstract
Nel pubblicare una lezione tenuta da Fabio Chigi presso l’Accademia degli Umoristi a Roma nel 1627, l’articolo evidenzia i riferimenti alla sua multiforme cultura storica, letteraria, scientifica e artistica e le tracce della rete di relazioni in cui si inserì durante il suo primo soggiorno nella Roma barberiniana, tra il 1626 e il 1629. In particolare, grande attenzione è riservata a quanto emerge delle sue attenzioni per le arti figurative, in rapporto strettissimo con la letteratura.

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